Sinossi

 

La storia di un uomo che, come tanti, ha visto svanire i suoi sogni. Quei sogni che ognuno aveva da bambino, e che poi, nel tempo sono stati sbranati dalla cruda realtà. “Sei uno dei tanti! Solo un piccolo fallito”.

 

Ecco, ecco la realtà. Quella voce gli ronza di continuo nella sua mente. Ricordandogli chi è. Riportandolo ad una realtà castrante, soffocante, atroce.

Continui lavori umilianti e inutili, proprio come rispondere al telefono a gente di cui non fotte un cazzo di niente. E dover sorridere nel farlo!

 

Sorridere, come se loro fossero i migliori amici.

Un lavoro odiato. Soldi che non bastano mai. Una famiglia che non capisce né sopporta. Donne che gli lacerano il cuore. Gente che lo osserva continuamente con disgusto. E nel mezzo di questa centrifuga, non poter fare niente.

 

Niente!

No, niente, se non sentirsi impazzire e continuare a sorridere. Continuare a sopportare, solo per tirare avanti. Solo per sopravvivere.Questo è la storia di Marco Covello, il protagonista. Ma la notte tutto cambia. La notte nessuno entra nel mondo di Marco.

E può piangere, può urlare, può essere se stesso.

 

Di notte, il dolore e la rabbia prende vita sui fogli bianchi. Storie che sembrano voler urlare al mondo” Io esisto! Non sono un oggetto!”. Sì, scrivere ogni notte. Lasciando il mondo reale fuori da una stanza. Dimenticando ogni umiliazione, ogni dolore, ogni cosa che gli soffoca la vita.

 

Scrivere! Scrivere, per non sentirsi morto. La storia di una vita dilaniata.

Divisa in due. L'illusione di essere qualcosa di più che una formica operaia. Di essere qualcosa di più di un volto tra miliardi di volti.

Magari uno scrittore!

 

Ed ecco infinite pagine scritte. Racconto dopo racconto. Romanzo dopo romanzo.

Pubblicazione dopo pubblicazione. Premio dopo premio.

La pubblicazione con una grande casa editrice, il punto d’arrivo sognato, agognato. Ma quel vortice di volti non si ferma. La realtà lo soffoca.

 

Le sue urla sembrano infrangersi contro un muro. E anche quando le cose sembreranno cambiare, quando la speranza sembrerà avere un senso, in lui sempre e solo quella voce. Quella voce che massacra la sua mente. “Chi ti credi di essere? Non vedi che sei solo

un fallito del cazzo?"

 

 

 

caricaturista Napoli Salerno copertinista

Pagina ufficiale del romanzo

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